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Titolo Principale

La fine del vecchio e del nuovo mondo, racchiusi nell'isola di Raftel.

Era passata un'altra decina di anni, dove tutti gli schieramenti si erano lanciate in imprese personali.

Chi si era concentrato nella conquista dei quattro mari, ponendosi come nuovo Re o Imperatore in base alla dose di narcisismo che in quel momento circolava nelle sue vene. Altri avevano continuato l'avventura e l'esplorazione cercando di rendere mappato ogni angolo di mare e di terra, al fine di rendere il mondo un posto sconosciuto e non più ignoto. C'è chi invece persisteva nel voler fare la guerra basata sul solo fine del potere assoluto, per diventare il vero e proprio dominatore sopra ogni cosa... ma come raggiungere un tale risultato?

Uccisioni, spionaggi, assassini vestiti da amici e nemici che si scoprono l'unica vera certezza nel proprio futuro. Tutto ciò bastava per vivere il quotidiano, il giorno dopo giorno che di norma sta molto stretto a chi ambisce alla costruzione di un nuovo futuro, in alcuni inquietanti casi a propria immagine e somiglianza.

No, per un nuovo mondo, per ottenere la cosa più preziosa che solo Raftel poteva consegnare, serviva di più. Serviva la conoscenza portata al suo massimo splendore e che cento anni di buio avevano soffocato nell'ombra. I quattro Road Poignee Griffe sparsi per il mondo, con ultima tappa ad Elbaf, erano stati finalmente scoperti ed avevano fornito la loro porzione di segreto, fornendo il tracciato che aveva portato alla realizzazione della mappa che avrebbe portato a Raftel.

Questo però non bastava, la sola posizione era l'inizio della sfida in cui il Governo Mondiale, la Marina, le ciurme di Pirati ed i Rivoluzionari si erano messi gli uni contro gli altri, specialmente i primi affinché non si scoprisse la storia del vecchio mondo. Qualcosa della precedente era aveva trovato il modo di sopravvivere, ovvero le così dette quattro arme ancestrali. Anche qui le parole modificano e storpiano il significato delle stesse quando vengono tramandate, infatti non tutte erano vere e proprie armi piuttosto erano ognuna parte di un progetto dagli effetti così devastanti da poter cambiare nuovamente il mondo.

Nella sua grande battaglia contro ogni forza armata esistente, il Governo Mondiale si era trovato alle strette perdendo così in maniera definitiva Pluton, Poseidon, Uranus ed Aeolus lasciando il suo arsenale "limitato" alle sole pietre Dyna, rubate massivamente alla Marina durante la sua finale scissione con il Governo. Nate con l'apposito scopo di difendere le mura della Red Line, ma allo stesso tempo capaci di distruggere un'intera isola grazie alla loro potenza esplosiva senza eguali, necessitando solo di essere esposte all'ossigeno nell'aria o nell'acqua per attivare la detonazione.

Tuttavia la Marina era riuscita ad ottenere le informazioni relative alla posizione ed alle rimanenti parti del progetto della devastante nave da guerra Pluton, la corazzata più letale e distruttiva mai esistita tra tutti i mari. Una nave capace di distruggere intere montagne ed isole, capace di scuotere il terreno fino a scatenare dei terremoti così devastanti da rendere in briciole ciò che si trovava in superficie. La particolarità delle sue bocche di fuoco era quella di non colpire solo sulla superficie dell'acqua, ma di scagliare delle devastanti scariche esplosive verso le viscere del fondo marino con proiettili particolari capaci di vincere la viscosità del mare e di avviare un movimento perforante al fine di esplodere molti molti metri al di sotto del fondale, la leggenda dice ben oltre i diecimila, con effetti sulla superficie a dir poco devastanti.

I pirati invece era riusciti ad ottenere l'alleanza degli uomini pesce, governando così tutte le creature del mare grazie al dono di Poseidon. La capacità di poter comandare in maniera dittatoriale gli esseri viventi appartenenti ai mari poteva garantire loro di scagliare creature mastodontiche e feroci contro i nemici, ignorando le protezioni finora funzionanti date dalle chiglie in agalmatolite. Dove queste creature venivano limitate per habitat, i pirati era pronti a mettere in funzione il secondo dono ottenuto con l'accordo delle isole dei cieli, ovvero Uranus. Simile a Poseidon, Uranus rappresenta la capacità di dominare ogni creatura dei cieli, senza possibilità di rifiuto. Tra queste rientrano anche i Draghi, leggendarie creature capaci di volare a volontà aggirando i limiti di terra e mare, che se controllate possono fornire la possibilità di attaccare qualsiasi fregata o armata dall'alto, senza possibilità di essere colpiti a causa dell'altitudine troppo elevata per le comuni armi.

I rivoluzionari sembravano non essersi interessati al controllo o alla distruzione puntando invece a trovare ed assemblare Aeolus, l'ultimo dispositivo leggendario lasciato in eredità dal vecchio mondo. Questo artefatto è capace di generare venti di potenza e direzione totalmente controllata, dando un dominio completo sulla navigazione di cielo e mare. La particolarità dell'Aeolus è quella di potersi suddividere in quattro apparecchi distinti, capaci di controllare ognuna una singola direzione del vento: Boreas, il vento del Nord portatore del gelo inarrestabile; Zephyrus, il vento dell'Ovest portatore di luce e calore; Notus, il vento del sud, portatore di siccità e tempeste; Eurus, il vento dell'Est portatore di infinite piogge;

Una volta uniti i quattro macchinari veniva formato l'Aeolus, una torre dei venti capace di scagliare l'effetto climatico con la potenza e direzione desiderata. I più abili navigatori avevano studiato nel minimo dettaglio gli effetti della torre, riuscendo a colpire anche isole a chilometri e chilometri di distanza, cambiando addirittura la fisionomia delle isole stesse portandole da estive ad invernali per esempio. La lunga gittata dell'apparecchio è data dal suo modo di far viaggiare i venti, usando l'atmosfera non si pone limiti od ostacoli per poter colpire.

Le quattro divinità era quindi schierate per l'ultimo atto finale: la Marina aveva sul campo la potenza di Pluton, sufficiente a riempire il mondo dei defunti con le anime del Governo; I Pirati nella loro grande e unica alleanza avevano al loro fianco Poseidon al comando delle creature di ogni mare e Uranus al comando di tutte le creature volanti compresi i leggendari draghi; I Rivoluzionari invece avevano al loro fianco quella Aeolus, pronto a far soffiare i venti a favore della loro causa.

La guerra iniziò con Raftel. La posizione dell'isola venne resa pubblica dai Rivoluzionari, perché sapevano che il tesoro lì contenuto era la storia del mondo racchiusa nel Real Poignee Griffe. Il lato negativo della rilevazione fu la mobilitazione anche del Governo Mondiale, che primo tra tutti voleva distruggere il tesoro dello One Piece. Aeolus fu determinante in questo primo scontro con protagoniste piogge e piogge di pietre Dyna, i venti dinamici e mutevoli rendevano impossibile la calibrazione dei cannoni delle navi del Governo, costrette a ripiegare per evitare che la detonazione potesse avvenire sopra sé stesse decimando così l'armata ancor prima di iniziare la guerra. Alle spalle i pirati avevano predisposto un esercito di creature dalle dimensioni surreali, unite in un devastante muro di carne che aveva circondato le navi del Governo senza dar loro possibilità di fuga.

L'armistizio tra le tre forze era dato dal voler sapere, finalmente un'era stava per concludersi dando vita a qualcosa di completamente diverso. Gli ambasciatori di ogni delegazione erano scesi a terra su quell'isola governata da un continuo turbinio di tempeste esterne, quasi a volerle proteggere persino dalle stesse armi ancestrali, ed i coraggiosi sapevano che la morte li poteva raggiungere in maniera fulminea o poco tempo più tardi con qualche malattia incurabile. Non troppo lontano, accanto allo stendardo di Gol D. Roger che ne simboleggiava la meta, trionfava in tutta la sua bellezza il Real Poignee Griffe. Si fecero avanti gli esperti archeologi, sfoggiando il dono delle lingue e prendendosi qualche secondo per contemplare il sogno che stavano per realizzare. Un vero e proprio gruppo di artisti e tecnici aveva piazzato lumacamere e lumacofoni dappertutto, avrebbero tentato l'annuncio in diretta in mondovisione sfidando le tempeste intorno l'isola, con la prudenza di registrare comunque tutto sui vari dispositivi in modo da poter tramandare e condividere quanto sarebbe stato scoperto. Ed iniziarono.

<<"Un'antica città sulla luna, altamente civilizzata e tecnologicamente avanzata, era composta da tre diverse razze: Skypieani; Shandoriani; Birkani.

Quando tutte le risorse sulla luna si esaurirono, le tre razze partirono alla volta della Stella Blu. One delle tre razze, gli Shandoriani, finì sull'isola di Jaya dove costruirono la città di Shandora circa mille anni fa.

La grande città di Shandora collassò durante quella che fu chiamata la Grande Guerra, uno dei momenti principali del periodo buio. Gli Shandoriani difesero la città contro quelli che cercavano la pietra, il Poignee Griffe, ma la città collassò.

Gli Shandia, discendenti degli Shandoriani continuarono comunque a difendere la città per oltre 800 anni, respingendo quelli che volevano arrivare alla pietra.

Gli Shandoriani erano parte del Regno Antico o per chiamarlo con il nome proprio "Regno di Birka" in onore delle origini lunari ed a distruggerlo fu l'unione dei Venti Regni, ovvero una coalizione di nazioni che si erano scagliata contro il Regno di Birka perché geloso e preoccupato della sua prosperità, ricchezza e conoscenza di particolari ed uniche tecnologie. La preoccupazione non era data solo dal benessere del Regno di Birka, ma dal loro modo di vivere portato a consumare qualsiasi risorsa possa offrire il terreno su cui trova, ignorando le conseguenze climatiche al punto di rendere tutto un terreno sterile e vuoto così come era diventata la Luna. I Venti Regni chiesero di cambiare al Regno di Birka cercando di diventare più cooperativi con il luogo in cui erano approdati, ma la risposta fu un sonoro rifiuto al cambiamento. Un tratto comune degli abitanti del Regno di Birka era quello di avere un cuore generoso e coraggioso, accompagnato da un devastante senso di non curanza, presunzione e mancanza di senso del pericolo. Preoccupati per la fine del loro possibile mondo i Venti Regni si organizzarono vincendo per supremazia numerica, facendo partire la distruzione ed il genocidio per tutti i membri e discendenti del Regno di Birka.

Definiti i nuovi architetti del mondo, un gruppo di persone chiamato Draghi Celestiali progettò e creò la Red Line, ovvero una cintura di roccia artificiale capace di isolare i quattro mari dal disastro climatico causato dai membri del Regno Antico, posizionando la sede del Governo Mondiale a capo del canale che collegasse il mondo esterno a quello interno, proteggendo militarmente i perimetri grazie al corpo della Marina.

Da quel giorno il potere del Governo Mondiale divenne effettivo, gestito inizialmente dai venti re per poi lasciare un trono vuoto a simboleggiare che nessuno comanda sugli altri ma tutti si difenderanno a vicenda. Primo obbiettivo del Governo è mantenere limitati i danni fatti dal Regno di Birka, evitando che vengano ripristinati i continenti originali riunendo il mare in un unico grande blu.">>

Calò un silenzio molto pesante. Le informazioni erano state tante e devastanti, i buoni avevano il loro lato pericoloso ed i cattivi lo erano inizialmente per un intento buono.

Questo non aveva però cambiato quello che il mondo attualmente era diventato, i buoni propositi erano stati divorati dalla corruzione e dalla sete di potere, rendendo il Governo Mondiale una morsa opprimente invece che la protettrice che si era prefissata di essere.

Bisogna dare inizio ad una nuova era, figlia di tutto ciò che era stato antico e liberando in un solo colpo sia il mondo che i problemi che aveva all'interno.

Ripresi dallo shock legato alle rilevazioni, si lanciarono a capofitto verso il nuovo obbiettivo: il vero nuovo mondo.

L'armistizio della Marina con la Pirateria era legato fino al momento in cui sarebbe crollato il Governo, le intenzioni della Marina erano chiare e prevedevano di formare una nuova alleanza tra governi ed isole, fornendo protezione dall'anarchia e dai fuori legge.

In quel momento però ne Pirati ne Rivoluzionari avevano in mente guerriglie dietro l'angolo, volevano solo raggiungere l'obbiettivo.

La pioggia di pietre Dyna di scagliò di nuovo dal terreno e dalle navi, gli ordigni nascosti negli involucri di vetro erano pronte a seminare distruzione totale in mezzo alle navi. L'armata di draghi e creature volanti cavalcate da alcune ciurme lasciò cadere dal cielo un'infinità di pietre taglienti, causando l'incendiarsi del cielo sopra il Governo e neutralizzando l'arma più potete del Governo. Alcuni colpi erano andati tuttavia a segno, cancellando dall'esistenza colpi di dieci navi in una sola volta.

Il processo ormai però era inarrestabile. L'armata di mostri marini giunse sempre più giù guidata dall'abilità di Poseidon fino a giungere all'isola degli uomini pesce, dove la nave della speranza "Noah" attendeva il loro arrivo.

L'attacco della Pluton in superficie fu ascoltato in tutti i mari come il ruggito della più feroce delle belve mai esistita, pronta a divorare la grande montagna rossa dietro Raftel. Orde di missili perforanti si scagliarono alla base della montagna scavando dentro le sue viscere per spezzarla alla radice. Oltre la clamorosa potenza l'attacco fu ben calcolato dagli ingegneri e cecchini della Marina, al punto che la montagna collassò su sé stessa portando l'incrocio della Red Line a diventare un'isola sommersa nelle profondità di quello che stava per diventare un oceano. Aeolus entrò nuovamente in funzione per contrastare l'enorme massa d'acqua che stava per invadere i quattro mari, disperdendo le onde più grandi dirigendole verso l'area del nuovo mondo sommergendo tutto ciò che incontravano sul loro passaggio. Diverse isole scomparvero sotto il manto d'acqua, soltanto per riapparire ore più tardi.

L'avanzata della Pluton, accompagnata dai re del mare e del cielo, continuava senza freno verso Marijoa vera meta dell'attacco. Le creature marine giunsero alla Noah, dove in fretta furono legate tramite le enormi catene all'arca ed iniziarono a tirare con tutta la forza che avessero in corpo. Dall'alto continuava il lancio di pietre esplosive pronte a distruggere la maestosa nave, di nuovo l'intervento delle creature volanti fu determinante creando devastazione nello stesso palazzo del Governo. L'attacco sopra il livello del mare stava causando detriti a iosa in fondo al mare e sarebbe stato questione di tempo prima che l'isola degli uomini pesce venisse totalmente distrutta.

Una volta che gli uomini pesce a bordo di Noah furono portati in salvo mettendosi a debita distanza sulla Grand Line, arrivò maestosa ed imponente la Pluton. Chi da lontano riuscì a godersi la scena, riuscì ad assistere al buster call più grande e potente mai scagliato, tutta la batteria di fuoco dell'ancestrale fregata si scagliò su terra e mare, demolendo l'intera roccia come le onde erodono un castello di sabbia.

Sbigottiti e con il cuore stretto in gola, tutti stavano assistendo all'inizio di una nuova era. Nessun nobile fu risparmiato, persino gli assi nella manica dai poteri più incredibili non poterono nulla contro il fuoco della Pluton e l'incessante moto del mare che stava per sommergere qualsiasi cosa.

Marijoa, l'isola degli uomini pesce, il complesso delle Sabaody, Thriller Bark e ciò che restava di MarineFord sparì sott'acqua, raggiungendo le fondamenta di Impel Down.

La Grand Line ora attraversava da parte a parte il mondo e qualcosa di molto strano accadde, il moto calmo e statico di quelle acque cominciò a dissiparsi, facendo unire il mare settentrionale, meridionale, orientale e occidentale in un unico piccolo oceano dando vita a quello che le leggende definivano come grande blu.

Il mondo aveva finalmente smesso di essere scosso, mancava ancora qualche decisione da prendere.

La distruzione doveva concludersi con l'ultimo decisivo atto, la rimozione di quello che ancora restava di troppo pericoloso al mondo e che lo aveva portato ad un'epoca di buio priva di giustizia e l'unica cosa che rendeva omogenei Rivoluzionari, Marines e Pirati era proprio quello di condividere una giustizia ponderata e non più assoluta.

Aeolus e Pluton vennero messe vicino a Raftel, dove l'armata del Governo Mondiale era stata bloccata e poi sequestrata. Ogni singola pietra Dyna era stata raccolta dentro la Pluton, insieme alla torre di Aeolus smontata e depositata con cura nel magazzino della nave. Fu scelto un rappresentante di ogni schieramento per lanciare dall'alto la palla di cannone che avrebbe distrutto il primo contenitore delle Dyna, innescando così la più violenta reazione a catena artificiale che era stata scatenata con la tecnologia.

Pluton e Aeolus saltarono in aria, cancellandosi così dalla storia per lasciare il posto ad un futuro meno bellico e soprattutto meno distruttivo.